Sulla scia di diversi modelli normativi esteri e, in particolare, europei, la legge n. 120 del 12 luglio 2011 - recante “Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58", pubblicata nella G.U. n. 174 del 28 luglio 2011 ed entrata in vigore il 12 agosto 2011 (“Legge n.120/2011”) - ha introdotto nel nostro ordinamento disposizioni volte ad assicurare un maggior equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate in mercati regolamentati e delle società non quotate a controllo pubblico (c.d. “quote di genere”).

Per un approfondimento sulle Legge n. 120/2011 si rinvia al Codice delle Pari Opportunità pubblicato qui. In questa sede si ritiene opportuno rimarcare come, a seguito dell'emanazione della Legge 120/2011, la rappresentanza femminile negli organi amministrativi e di controllo delle società interessate è cresciuta in modo consistente: a fine giugno 2014, più del 22,2% dei posti di consigliere risulta ricoperto da donne (11,6% a fine 2012), mentre almeno una donna siede nel board in 220 imprese (169 a fine 2012) (dati desunti dal rapporto CONSOB "2014 Report on corporate governance of Italian listed companies" del dicembre 2014). Secondo il predetto rapporto, le donne ricoprono principalmente cariche non esecutive: sono amministratori indipendenti nel 64% dei casi, mentre rivestono il ruolo di amministratore delegato solo nel 3,1% dei casi.

Con l'intento di agevolare le società nell'individuazione dei migliori curricula e di offrire al contempo visibilità a donne dal profilo idoneo, nel 2012 ASLA ha creato il progetto Women On Board, selezionando tra le professioniste provenienti dagli Studi ASLA quelle figure femminili che, per competenze, esperienze e caratteristiche di leadership, sono in grado di adempiere i complessi doveri di amministratore e di sindaco di società con piena consapevolezza e responsabilità.

I curricula vitae delle professioniste, selezionate sulla base di criteri esclusivamente meritocratici, sono consultabili qui.

Il progetto Women on Board ha la sola finalità di contribuire alla selezione delle migliori figure femminili negli organi direttivi e di controllo: ASLA non coltiva interessi diretti nelle società presso le quali le professioniste aderenti al progetto saranno nominate.

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Venerdì 22 Settembre 2017

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