Film: Taxi Teheran (Iran, 2015)

Titolo originale:Taksojuht

Regista: Jafar Panahi
Attrice che interpreta il personaggio di donna giurista: anonima

Ruolo:  sé stessa (avvocata)

Commento:  “Tra i passeggeri di diverse estrazioni sociali che salgono e scendono dal taxi guidato da Jafar Panahi c’è anche un’avvocata, con la quale il regista iraniano ha condiviso un passato di carcere e torture. La ‘Signora delle rose’ (come viene chiamata dalla nipotina di Panahi) sta andando a visitare la famiglia di una ragazza incarcerata semplicemente per aver tentato di entrare in uno stadio (tema già denunciato da Panahi in ‘Offside’, e tornato di attualità con l’incarcerazione di Ghoncheh Ghavami).

Sospesa dall’ordine degli avvocati di Teheran per le sue battaglie legali controcorrente, la coraggiosa collega -- viso aperto e sorridente, il velo che copre appena i capelli rossi, la cartella consunta in un braccio e un mazzo di rose rosse nell’altro -- raccomanda al regista, prima di scendere dal taxi, di togliere le sue espressioni di critica dalla versione finale del film: per non incorrere in accuse di ‘sordido realismo’...

Questo piccolo grande racconto di sfida e determinazione ha vinto l’Orso d’Oro 2015 come miglior film al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il Premio Fipresci (la Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) e altri ancora. E non dimentichiamo che nel 2003 fu proprio una giurista iraniana, Shirin Ebadi, giudice esiliata divenuta appassionata avvocata per i diritti umani, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace!”

Barbara, avvocata – Milano

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Giovedì 21 Marzo 2019

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